Associazione tra i familiari delle vittime
della strage alla stazione di Bologna
del 2 Agosto 1980

Presentazione

Patrimonio documentale

Breve riassunto di questi anni


Presentazione

Denominazione

Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980

Costituita l’1 giugno 1981

Fanno parte dell’Associazione esclusivamente i familiari delle vittime ed i feriti della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980.

Scopi dell’Associazione

 

Art. 3 dello Statuto dell’Associazione: “L’Associazione si prefigge di ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta

Organi Sociali dell’Associazione

Presidenza

Presidente: Paolo Bolognesi
Vice Presidenti: Roberto Castaldo - Lidia Secci
Amministratore: Anna Pizzirani

Sede

 

via Polese n.22 40122 Bologna
segreteria: sig.ra Paola Sola
tel. ++39-51-253925 fax ++39-51-253725

Sito INTERNET http://www.comune.bologna.it/iperbole/2agost80/

Indirizzo di posta elettronica : 2agost80@iperbole.bologna.it

Orari ufficio

 

dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 14,30

L’Associazione trae i mezzi finanziari per il suo funzionamento da elargizioni degli associati e da sovvenzioni di Enti pubblici e privati” (art. 4 dello Statuto)

C.C.Postale n. 24083404

C.C. Bancario c/o Cassa di Risparmio di Bologna - filiale Borsa - N. 24404/1

intestato alla Associazione Familiari tra le vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980

Coordinate bancarie: ABI 06385 - CAB 02413


Patrimonio documentale

Atti giudiziari

 

¹ Atti giudiziari che verranno messi in rete
² Documenti consultabili presso l'associazione

Banche dati

 

Biblioteca

 

Documenti

 

Archivio rassegna stampa

 

Archivio fotografico

 

Archivio manifesti

 

Archivio audiovisivi

 

Mostre

 

LE MOSTRE SONO ITINERANTI E POSSONO ESSERE RICHIESTE PER L’ALLESTIMENTO DI MANIFESTAZIONI

TUTTO IL MATERIALE ELENCATO E’ CONSULTABILE PREVIO APPUNTAMENTO PRESSO L’ASSOCIAZIONE

TUTTI GLI ELABORATI ELETTRONICI VERRANNO MESSI IN RETE

L’Associazione con la sua partecipazione a manifestazioni pubbliche, con le iniziative che lei stessa promuove, vuole instaurare un positivo interscambio con coloro che sono interessati e impegnati nella ricerca e nell’affermazione della giustizia e della verità sullo stragismo che per lunghi anni ha insanguinato il nostro paese.


Breve riassunto di questi anni

IL 2 AGOSTO 1980 ALLA STAZIONE DI BOLOGNA ESPLODE UNA BOMBA
CHE CAUSA 85 MORTI 200 FERITI

I MORTI

ANTONELLA CECI

anni 19

ANGELA MARINO

" 23

LEO LUCA MARINO

" 24

DOMENICA MARINO

" 26

ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA

" 57

VITO DIOMEDE FRESA

" 62

CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA

" 14

ANNA MARIA BOSIO IN MAURI

" 28

CARLO MAURI

" 32

LUCA MAURI

" 6

ECKHARDT MADER

" 14

MARGRET ROHRS IN MADER

" 39

KAI MADER

" 8

SONIA BURRI

" 7

PATRIZIA MESSINEO

" 18

SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA

" 34

MANUELA GALLON

" 11

NATALIA AGOSTINI IN GALLON

" 40

MARINA ANTONELLA TROLESE

" 16

ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE

" 51

ROBERTO DE MARCHI

" 21

ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI

" 60

ELEONORA GERACI IN VACCARO

" 46

VITTORIO VACCARO

" 24

VELIA CARLI IN LAURO

" 50

SALVATORE LAURO

" 57

PAOLO ZECCHI

" 23

VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI

" 23

CATHERINE HELEN MITCHELL

" 22

JOHN ANDREW KOLPINSKI

" 22

ANGELA FRESU

" 3

MARIA FRESU

" 24

LOREDANA MOLINA IN SACRATI

" 44

ANGELICA TARSI

" 72

KATIA BERTASI

" 34

MIRELLA FORNASARI

" 36

EURIDIA BERGIANTI

" 49

NILLA NATALI

" 25

FRANCA DALL’OLIO

" 20

RITA VERDE

" 23

FLAVIA CASADEI

" 18

GIUSEPPE PATRUNO

" 18

ROSSELLA MARCEDDU

" 19

DAVIDE CAPRIOLI

" 20

VITO ALES

" 20

IWAO SEKIGUCHI

" 20

BRIGITTE DROUHARD

" 21

ROBERTO PROCELLI

" 21

MAURO ALGANON

" 22

MARIA ANGELA MARANGON

" 22

VERDIANA BIVONA

" 22

FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ

" 23

MAURO DI VITTORIO

" 24

SERGIO SECCI

" 24

ROBERTO GAIOLA

" 25

ANGELO PRIORE

" 26

ONOFRIO ZAPPALA’

" 27

PIO CARMINE REMOLLINO

" 31

GAETANO RODA

" 31

ANTONINO DI PAOLA

" 32

MIRCO CASTELLARO

" 33

NAZZARENO BASSO

" 33

VINCENZO PETTENI

" 34

SALVATORE SEMINARA

" 34

CARLA GOZZI

" 36

UMBERTO LUGLI

" 38

FAUSTO VENTURI

" 38

ARGEO BONORA

" 42

FRANCESCO BETTI

" 44

MARIO SICA

" 44

PIER FRANCESCO LAURENTI

" 44

PAOLINO BIANCHI

" 50

VINCENZINA SALA IN ZANETTI

" 50

BERTA EBNER

" 50

VINCENZO LANCONELLI

" 51

LINA FERRETTI IN MANNOCCI

" 53

ROMEO RUOZI

" 54

AMORVENO MARZAGALLI

" 54

ANTONIO FRANCESCO LASCALA

" 56

ROSINA BARBARO IN MONTANI

" 58

IRENE BRETON IN BOUDOUBAN

" 61

PIETRO GALASSI

" 66

LIDIA OLLA IN CARDILLO

" 67

MARIA IDRIA AVATI

" 80

ANTONIO MONTANARI

" 86

L’avvio delle indagini trova un incredibile iniziale ostacolo nel tentativo, protrattosi per 24 ore di mettere in dubbio la natura dolosa dello scoppio. Vengono ipotizzate cause fortuite (scoppio delle tubature del gas e consimili). Si tenta, da un lato di evitare reazioni della piazza e dall’altra, come era successo per la strage di Piazza Fontana, di ritardare il rinvenimento di tracce utili. L’intervento della Procura della Repubblica di Bologna è tempestivo e l’approccio è serio : l’investigazione mette subito a fuoco le protezione di cui il frastagliato mondo del terrorismo eversivo di destra aveva goduto e continuava a godere a Roma malgrado la città fosse stata sottoposta negli ultimi due anni ad una escalation di violenze e di attentati (di particolare significato l’attentato al C.S.M. e l’uccisione del Giudice Amato).

Già alla fine di agosto comincia ad essere abbozzata una ipotesi accusatoria indirizzata anche verso ideatori e depistatori.

Il passaggio dell’inchiesta dalla Procura all’Ufficio Istruzione segna una sorta di inversione di tendenza.

L’indagine comincia ad essere spezzettata. Viene inviata a Roma per competenza l’indagine sull’associazione eversiva. Si fanno più pesanti i depistaggi.

Eppure la strage era stata preannunciata anche un mese prima, negli ambienti dei servizi se ne troveranno addirittura tracce scritte (rapporto Spiazzi)

Depistaggi : al momento dei primi arresti avvenne un incontro tra Licio Gelli (Gran Maestro della loggia massonica P2) e Elio Cioppa (Alto dirigente del S.I.S.M.I.) “State sbagliando tutto, la pista è quella internazionale”: iniziano le piste internazionali.

Falso rapporto con pista austriaca (arrivati in Italia in camper per poi ripartire dopo aver messo la bomba).

Pista libanese

Pista francese con collegamento con Affatigato (legato agli ambienti della destra estrema)

Pista europea

Varie altre piste con agganci internazionali

- False segnalazioni con collegamento al gruppo Hoffman

- Collocamento sul rapido Taranto Milano di una valigia piena di esplosivo uguale a quello fatto esplodere alla stazione di Bologna, biglietti aerei riconducibili a persone straniere ed italiane

- Superteste Ciolini.

In quel momento iniziano contrasti feroci all’interno del tribunale, in parte fomentati da pubblicazioni di stampa, che avvalorano tesi e avvenimenti fantasiosi tendenti a screditare i giudici che avevano svolto la prima parte dell’indagine, avvalorando poi un disegno massonico internazionale con l’obiettivo di portare i giudici su piste internazionali estremamente inverosimili e fantasiose. “IL GRANDE LABIRINTO” giornalista PAMPARANA.

Tutto ciò causa grande sconcerto nell’opinione pubblica e nei familiari delle vittime.

L’1 Giugno 1981 si costituisce

L’“ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980”

Lo scopo :

“OTTENERE CON TUTTE LE INIZIATIVE POSSIBILI LA GIUSTIZIA DOVUTA”

al momento della costituzione vi sono 44 persone, poi si associano in 300.

Ogni 4 mesi l’Associazione va in tribunale ad incontrare i giudici, subito dopo convoca una conferenza stampa per far conoscere lo stato delle cose e la sua opinione.

Momenti di grande tensione che i familiari hanno sempre vissuto con grande dignità non lasciandosi portare in giro da falsi consiglieri.

Una delle cause, per cui i processi nelle altre stragi si sono chiusi con un nulla di fatto, è da ascriversi ai depistaggi che hanno avuto successo e ai collegi di difesa che si sono divisi affermando, molte volte, convinzioni di singoli avvocati. I depistaggi arrivarono a volte a provocare perfino la divisione all’interno dei collegi di difesa delle parti civili.

L’Associazione assume posizioni molto dure nei confronti di chiunque : magistrati, avvocati, enti, giornali, appaia sottovalutare la gravità della mancata risposta giudiziaria all’ansia dell’accertamento della verità.

Il 6 Aprile 1983 assieme alle Associazioni delle stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, dell’Italicus costituisce a Milano l’Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi

All’inizio del 1984 inizia la raccolta di firme in calce alla proposta di legge di iniziativa popolare per :

“L’ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO NEI DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO”

Consegnata all’On. Francesco Cossiga, allora Presidente del Senato, il 25 LUGLIO 1984, corredata da circa 100.000 firme, la legge deve ancora essere discussa dal nostro Parlamento. ( oggi 28.2.1997)

Il 19 Gennaio 1987 inizia il processo, la Sentenza viene emessa

l’11 Luglio 1988

SENTENZA

4 ERGASTOLI (ESECUTORI)

MAMBRO FRANCESCA
FIORAVANTI FRANCESCO VALERIO
FACHINI MASSIMILIANO
PICCIAFUOCO SERGIO

10 ANNI (DEPISTAGGIO)

GELLI LICIO
PAZIENZA FRANCESCO
MUSUMECI PIETRO
BELMONTE GIUSEPPE

BANDA ARMATA

SIGNORELLI PAOLO

12 ANNI

RINANI ROBERTO

6 ANNI

GIULIANI EGIDIO

10 ANNI

CAVALLINI GILBERTO

13 ANNI

FIORAVANTI VALERIO

16 ANNI

MAMBRO FRANCESCA

15 ANNI

PICCIAFUOCO SERGIO

12 ANNI

FACHINI MASSIMILIANO

12 ANNI

I condannati per depistaggio sono tutte persone iscritte a logge massoniche.

Licio Gelli è il Gran Maestro della loggia massonica P2.

Il Generale Pietro Musumeci e il Colonnello Giuseppe Belmonte sono alti ufficiali del S.I.S.M.I. servizio segreto militare

Nell’estate del 1989 l’avvocato di parte civile Roberto Montorsi incontra Licio Gelli e passa dalla parte degli imputati tradendo la fiducia che gli era stata accordata.

Subito si scatena una campagna che cerca di squalificare tutto il lavoro dei magistrati, dell’Associazione e del Collegio di Parte Civile.

Vi fu una campagna di stampa martellante che per tutta l’estate fino all’apertura del processo d’appello ( ottobre 1989), prendendo le difese dell’avvocato, considerava l’inchiesta frutto di un teorema, e di un intrigo del partito comunista.

L’Associazione fu accusata di fare un’attività di spionaggio cercando di far passare come illecita la sua attività di informatizzazione degli atti del processo.

Questa fu la preparazione del processo d’Appello, il clima di tutto il procedimento risentì di quella situazione.

Il processo d’Appello iniziò nell’ottobre 1989 la sentenza fu emessa il 18 Luglio 1990.

TUTTI ASSOLTI DALL’ACCUSA DI STRAGE.

BANDA ARMATA

FIORAVANTI VALERIO

13 ANNI

MAMBRO FRANCESCA

12 ANNI

GIULIANI EGIDIO

8 ANNI

CAVALLINI GILBERTO

11 ANNI

DEPISTAGGIO

BELMONTE GIUSEPPE

6,5 ANNI

MUSUMECI PIETRO

6,11 ANNI

Da segnalare: il Procuratore Generale aveva chiesto l’appesantimento delle pene.

La sentenza fu definita dall’Associazione una Provocazione.

Immediata presa di posizione dell’M.S.I. che chiese la cancellazione dalla lapide presso la stazione di Bologna della scritta “Strage Fascista”

Il Presidente del Consiglio Andreotti si disse d’accordo ed il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga chiese ufficialmente scusa all’M.S.I..

Il 2 Agosto 1990 il Senato approva una legge che porta lo stesso titolo di quella presentata dall’Unione “Abolizione del segreto di stato nei delitti di Strage e terrorismo”, ma nulla ha a che fare con quella, anzi peggiora quella esistente.

Il 12 Febbraio 1992 le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione emette la sentenza.

IL PROCESSO D’APPELLO VA RIFATTO !

La Corte ha sentenziato che la sentenza d’Appello è:

- ILLOGICA

- PRIVA DI COERENZA

- NON HA VALUTATO IN TERMINI CORRETTI PROVE E INDIZI

- NON HA TENUTO CONTO DEI FATTI CHE PRECEDETTERO E SEGUIRONO L’EVENTO

- IMMOTIVATA O SCARSAMENTE MOTIVATA

- IN ALCUNE PARTI I GIUDICI HANNO SOSTENUTO TESI INVEROSIMILI CHE NEPPURE LA DIFESA AVEVA SOSTENUTO.

Inizio del 2° Processo d’Appello ottobre 1993, termine 16 Maggio 1994

CONFERMA DELL’IMPIANTO ACCUSATORIO DEL PROCESSO DI 1° GRADO.

ERGASTOLO (ESECUTORI)

MAMBRO FRANCESCA
FIORAVANTI VALERIO FRANCESCO
PICCIAFUOCO SERGIO


DEPISTAGGIO

GELLI LICIO

10 ANNI

PAZIENZA FRANCESCO

10 ANNI

MUSUMECI PIETRO

8 ANNI

BELMONTE GIUSEPPE

7 ANNI


BANDA ARMATA

FIORAVANTI VALERIO

16 ANNI

MAMBRO FRANCESCA

15 ANNI

PICCIAFUOCO SERGIO

12 ANNI

GIULIANI EGIDIO

8 ANNI

CAVALLINI GILBERTO

11 ANNI

Il 12 giugno 1994 appare un’intervista della Mambro e Fioravanti sul Corriere della Sera; l’argomento era :

“NOI ALL’ERGASTOLO LORO AL GOVERNO” si prendevano in considerazione le esperienze passate di alcuni esponenti di Alleanza Nazionale( Gasparri, Storace, Bontempo, Fini), rilevando il passato comune, la militanza comune, l’offerta di cariche elevate all’interno dell’M.S.I. in favore della Mambro.

Circa un mese dopo viene fondato a Roma nella Sede dell’ARCI il comitato in difesa della Mambro e Fioravanti “E se fossero innocenti”.

Questo comitato a cui aderiscono intellettuali di tutte le estrazioni propone tesi assurde che nulla hanno a che fare con la realtà processuale. Il materiale che in tribunale aveva fatto figure penose perché non supportato da nulla viene ora riproposto all’opinione pubblica per confonderla.

Risposta immediata da parte dell’Associazione, viene stampato un libretto intitolato “Contributo alla Verità” in cui vengono riportate le tesi del comitato confutate sulla base degli atti processuali e non con valutazioni sentimentali o ipotetiche.

La campagna di disinformazione di questo comitato dilaga su tutti i giornali, le televisioni di stato gli concedono ampi spazi, le televisioni FININVEST dedicano almeno 3 trasmissioni di 2 ore altre televisioni ne ospitano costantemente alcuni esponenti di spicco.

Cercano di far accreditare nell’opinione pubblica la tesi dei due capri espiatori. Non viene mai menzionato che col reato di strage non si può accedere a nessun beneficio.

Il 2 agosto 1995 il Senato approva di nuovo una legge che ha lo stesso titolo di quella proposta dai familiari delle vittime : ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO NEI DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO, ma il contenuto prevede ancora la possibilità di porre il segreto di stato per quei reati.

Il 22 Novembre inizia il processo in Cassazione, la sentenza viene emessa il 23 Novembre 1995.

VIENE CONFERMATA NELLA SOSTANZA LA SENTENZA DEL 2° PROCESSO D’APPELLO.

SENTENZA DEFINITIVA

ERGASTOLO (ESECUTORI)

MAMBRO FRANCESCA
FIORAVANTI FRANCESCO VALERIO

DEPISTAGGIO

GELLI LICIO

10 ANNI

PAZIENZA FRANCESCO

10 ANNI

MUSUMECI PIETRO

8,5 ANNI

BELMONTE GIUSEPPE

7,11 ANNI

BANDA ARMATA

MAMBRO FRANCESCA

15 ANNI

FIORAVANTI VALERIO

16 ANNI

CAVALLINI GILBERTO

12 ANNI

GIULIANI EGIDIO

8 ANNI

 

PICCIAFUOCO SERGIO

RINVIO A FIRENZE
PER UN NUOVO PROCESSO

FACHINI MASSIMILIANO

ASSOLTO


Il 18 giugno 1996 la Corte d’Appello di Firenze assolve Picciafuoco; il Procuratore Generale ricorre in Cassazione.

INIZIATIVE SVOLTE IN QUESTI ANNI

Interventi : dibattiti, manifestazioni, conferenze, discorsi, premiazioni, inaugurazioni.

Pubblicazioni : libri, sentenze, processi, poesie, documenti, prefazioni, manifesto annuale.

Presentazione al programma dell’accesso di filmati e testi radiofonici.

All’interno dell’Unione Familiari Vittime per Stragi : raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare per l’“ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO NEI DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO”

Ha patrocinato e promosso assieme al Comitato di Solidarieta' alle Vittime delle Stragi ed al Comune di Bologna il "CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE 2 AGOSTO ". Le composizioni vincenti vengono eseguite a Bologna in Piazza Maggiore la sera del 2 Agosto

Recentemente l’Associazione ha curato assieme ad altre associazioni di vittime la pubblicazione del libro intitolato “IL TERRORISMO E LE SUE MASCHERE” edito dalla Pendragon di Bologna.


A cura di:
Associazione familiari vittime strage di Bologna 2 Agosto 1980
Via Polese 22 - 40122 Bologna - Italia
Tel. +39 51 253925
Fax +39 51 253725
e-mail: 2agost80@iperbole.bologna.it


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